lunedì 2 settembre 2013

Musulmani dal pediatra



Essere musulmani a volte è dura...non solo per tutti i motivi che ben conosciamo, ma per il semplice fatto che la gente "diversamente credente" dimentica che noi siamo ESSERI UMANI PENSANTI e ci associano (nel loro ballerino immaginario) a persone che hanno usi e costumi appartenenti a qualche galassia lontana e non ancora esplorata.

Io sono ITALIANA, il pediatra di mio figlio lo sa bene.

Gli porto Tatino per un problemino..ehm...intestinale, e il pediatra esordisce così: 
"Signora, con lei che è musulmana, posso parlare liberamente di cacca?"

...(O_ò)....ehm...."Dottore mi scusi, ma con chi musulmana non è, lei in genere fa discorsi di... "cacca"?"

Ilarità generale, ride lui che rido anch'io (anche se da ridere c'era ben poco)...prosegue la visita.

Pediatra:"Ma il bambino a scuola riesce ad andare in bagno? O forse per voi musulmani è proibito andare in bagno fuori casa..??"

Dotto' ma allora si' scèèè...(V_V)

"Ma certo che non è proibito, dottore...ma figuriamoci! Piuttosto mi dica, gli do' qualche medicinale per aiutare il suo intestino pigro?"

E lui mi fa: 
"Sì signora, stavo pensando anche io a qualche bustina da sciogliere in acqua, però sempre se lei mi assicura che poi non mi ritrovo il marito minaccioso e furioso fuori lo studio..(^__^)"

(T_T).....ma perchè a me? 

Tatino va in Moschea O_o'


Avete presente quelle coroncine per fare il tasbih che hanno in Moschea? 


Ecco, giorni fa mio marito Aissa ha portato Tatino in Moschea per Salat Maghreb e quando hanno iniziato a pregare, Tatino ha preso una di queste coroncine ed ha cominciato a FRUSTARE di brutto un fratello che era nella prima fila, ahahaha!!

Il bello è che lo ha preso proprio di mira: 
quando non lo frustava (che quello po'raccio non poteva distrarsi dalla salat  ) Tatino prendeva una bottiglia d'acqua che hanno lì in Moschea e la piazzava giusto giusto nel punto dove il tipo andava giù in sujud...e questo con una santa pazienza a spostare la bottiglia ogni volta che andava giù.

Quando poi si alzava, Tatino giù che riprendeva a frustarlo sulle gambe con questa coroncina... 
 

Ma chissà che incubo ho fatto quando l'ho concepito, a 'stu nanetto malefico, ahahah!!

martedì 4 dicembre 2012

Perchè il mio dentista è differente (-_-)


Lunedì 3/12/2012 ore 16:15 appuntamento dal dentista per un'estrazione...O_O'

Il mio dentista è proprio quel tipo di medico di fiducia che non cambieresti nemmeno per una macchina nuova..giuro!
Solo che parla troppo...e quando non deve.

Arrivo alle 16:05 nel suo studio perchè vado SEMPRE 10/15 minuti prima: ho il tempo di prepararmi psicologicamente e di assuefarmi all'odore pungente di anestetico che pervade la saletta.

Oggi il mio dentista non ha aspettato l'orario prefisso e l'effetto dopante dell'anestetico che aspiravo a pieni polmoni...no! Mi ha fatto subito entrare e mi ha detto "Si accomodi".

Ora, non è per dire, ma CHI si può sedere sulla sdraio del suo carnefice senza avere un pochino d'ansia? Personalmente ho sperato di avere un lieve ictus (giusto il tempo di tornarmene a casa per chiamare il 118) quando ho visto la siringa per l'anestesia (@_@)

"Signora apra un po' di più la bocca...signora si volti verso di me...accidenti non riesco a capire...signora se le faccio male me lo dica...ecco il nervo, andiamo!!"

(-_-) questo è solo il preludio della loquacità del mio dentista...perchè lui è differente, lui parla con i suoi pazienti, spiegando cosa sta facendo, quanto sangue perdi e imprecando l'ago che si è spezzato dove è "difficile toglierlo" (O_o)

L'anestesia prende, alhamduliLlah non ho sentito nulla (perchè il mio dentista parla tanto, è vero, ma ha anche le mani d'oro credetemi!!)

Il dottore e la moglie che assiste cominciano a parlottare:"Oh Signore, ma pensa te come sta combinata.."

E lei:"Eh già...credi di farcela?" (ma come CREDI???) 

Inizia l'operazione e il dentista prosegue:"Signora se le faccio male me lo dica ed io mi fermo subito...perchè qui c'è tanto da lavorare (ed intanto pinze, ferri, zappe e vanghe entravano ed uscivano dal mio cavo orale). Signora è tutto ok? Guardi che se sente un po' di pressione è perchè SI E' ROTTA LA RADICE IN MILLE PEZZETTINI E DEVO SCAVARE PER TIRARLI TUTTI FUORI."

O_O'
....desideravo sempre più quell'ictus che non è mai arrivato, ma non a me...al dentista! Almeno si paralizzava momentaneamente la bocca e la smetteva di raccontarmi quel film horror! (>_

"Signora adesso trapano un po': non si preoccupi ma devo tagliarle un po' la geng...." Ho alzato il braccio di scatto come a dire E STATT'ZITT CHE T'ARRIVA UN CALCIO SUI DENTI!! 

Mammina che ansia...però dolore ZERO! AlhamduliLlah questo dentista è bravissimo, ma quanto parla però.... (-_-)

Alla fine riesce ad estrarre la prima metà del dente ed io credo di aver recitato tutto il Corano che conosco a memoria.
La seconda metà non vuole venir via...BaBBa Bia....il dentista si alza in piedi per tirare con più forza e all'improvviso sbotta:"MannaCC.."
Eh? Ma come "MannaCC.."..?? Posso piangere please????
Il mio dentista è differente...ti tiene informata in tempo reale di come opera, di cosa accade e come stanno andando le cose.

"Signora sa che non viene via questa mezza radice?"

....(-_-)...cioè adesso tu devi farmi capire: io sto qui con un quintale di attrezzi in bocca, tua moglie che invece di incoraggiarti pare che voglia dire "Ma sai che c'è? Chiudiamo tutto e andiamo a casa a cenare, và.."
E mi dici così placidamente che non riesci a togliere mezzo centimetro di dente?? 

Alla fine c'è riuscito, dopo un lungo corpo a corpo con la mia radice,  svariati "MannaCC.."  e cambio di attrezzi, ma alla fine ce l'ha fatta...Allahu akbar!

Il mio dentista è differente...bravo ma miiiii...quanto parla! O_O


sabato 16 luglio 2011

Bismillah...
Ricominciamo? Di storie ed eventi nuovi ne avrei a bizzeffe, e poi mi sembra di aver trascurato un po' troppo il nostro salottino, nevvero?
Ok, allora scaldo i motori e ci "leggiamo" presto, se Dio vorrà.
***Amina***

martedì 31 agosto 2010

Infostrada


Mia figlia Sissy guarda la TV.

Pubblicità.

Fiorello che annuncia:" Con Infostrada non ci si invecchia più. "

E Sissy:" Certo, infatti Myke Bongiorno è morto!"

......O_o'

giovedì 8 luglio 2010

Una Sana e Grassa Risata


Salve a tutti.

E' giovedì e, come di consueto, scendo per mescolarmi tra i colori variopinti del mercato settimanale, assaporando i marcati odori della bancarella del pesce o di quella dei formaggi...che con questo caldo è tutto un dire (anzi: un annusare)...(o_O)

Sostiamo all'ombra io e Samir, quando ci raggiungono due donne (che poi si riveleranno essere madre e figlia). Una sulla cinquantina che penso sia una radiologa mancata: oh! M'ha fatto i Raggi X ad occhio nudo.

La figlia invece un po' più sulle sue.

Io saluto una sorella musulmana e, di rimando al suo saluto di pace, le rispondo "Wassalam".

Poi sento che la mamma dice alla figlia (ma a denti stretti e biascicando le parole: una straniera non avrebbe capito):
"Ma se il salame non lo mangiano, perchè si dicono "salam"??"...e giù di risatine e sbirciatine.

Come sempre cerco di contenermi, alchè la guardo e le dico:
"Signora le spiego: "salam" vuol dire pace, mentre il salame è un insaccato."

Inutile descrivervi il suo imbarazzo:
"Ah...ma...no, è che...volevo dire..."
Ed io:
"Signora non si preoccupi: mi fa sempre piacere incontrare persone COME LEI, almeno tornerà a casa con un pizzichino di cultura in più, e lo faccio con piacere visto che sono napoletana!"

La signora:
"Ma allora è vero!! Mia figlia me lo ha detto che l'ha sentita parlare, ma io le ho risposto "Ma non è possibile: se la signora è napoletana, NON PUO' ESSERE MAROCCHINA!"

-----------------(O_O)-----------ppuuaaahahahahahhaha!!!!! Ma come!!??!

A signò...ma che vor dì?? (^o^).. hahahaha!!!!!

Poi la signora rincara la dose già esilarante:
"Anche Stefano è marocchino"

Stefano??
"Scusi, ma Stefano chi è??" ..e lei "Come chi è? E' il marito di mia figlia, ed anche lui è marocchino."
Come se io e Stefano dovessimo conoscerci PER FORZA, visto che io sono italiana MA marocchina (^_^)

E continua:
"Sì, è marocchino, MA E' DI NAPOLI."

Co..co..come è marocchino ma è di Napoli? Io le chiedo:
"Ma forse vivono a Napoli?" ..e lei:"No, no: lui stava a Napoli (ecco svelato l'arcano ^_^) e adesso vivono a Bologna, ma mia figlia mi ha detto che non diventerà MAI una marocchina!"

Non ne potevo più dal ridere, mi sono avvicinata e le ho skiokkato un bel bacio in fronte!!

Lei mi guarda stupita, ma l'ho tranquillizzata dicendole:
"Signora guardi: sotto a 'sto sole cocente, ci voleva proprio una sana e grassa risata. Il mondo ha bisogno anche di persone come lei!!"

E me ne sono andata asciugandomi le lacrime dal ridere...che ancora adesso, se ci penso hihihih....(^o^)




Buon caldo a tutti!! (^_^)

mercoledì 26 maggio 2010

Questa mi piace un mucchio!! ^_^



Un napoletano è fermo ad un semaforo di Milano, con la sua Fiat Uno rosso sgargiante, finestrino aperto, gomito sporgente per far notare il bracciale d'oro di 46 kg ed il tatuaggio della madonna di Merdjugorje con tutti i veggenti, stereo a palla che riproduce Mario Merola e Carmelo Zappulla in tour, quando gli si affianca un BMW silenziosissimo.
Il tizio che guida abbassa il finestrino, dito davanti alla bocca e fa:"Scccttthhhh...Il Silenzio è d'oro...William Shakespeare"...e riparte....Mah! 

Il napoletano, con la sua marmitta "schiattata", gasa la Fiat e tra un acuto di Zappulla ed un rombo degno di "Sasaniello 'o marmittaro" riparte!!
Un altro semaforo.
Stessa scena: napoletano chiassoso fermo ad attendere il verde, BMW che gli scivola di fianco, stesso tizio, stesso dito davanti alla bocca e stessa frase:"Scccttthhhh...Il Silenzio è d'oro...William Shakespeare."

Questa scena si ripete per 4 o 5 semafori, quando ad un certo punto è il tizio a fermarsi per primo ad un semaforo. Il napoletano lo raggiunge, gli si accosta, tira giù il finestrino, tppùù!! gli sputa in un'occhio e fa:"Una Lacrima Sul Viso...Bobby Solo!!!"

lunedì 10 maggio 2010



Basta!

Mi rifiuto categoricamente di sostare più per strada, se nei paraggi c'è qualche "cara nonnina"!!

Sabato mattina ho portato Walid °ciccio di mamma° a giocare in quei castelli gonfiabili dove se sei fortunato ritrovi tuo figlio tra le palline colorate entro sera..(O_ò)

Intanto rimango fuori con il Tatino e gli parlo del fratello:"Vedi Walid come gioca? Cresci un pochetto e mamma butta anche te tra le pallucce."

Al mio fianco una signora anziana, probabile nonna di qualche pupo disperso in "Pallitudine city".

La nonna si gira e mi fa: "Ma lei è romana o musulmana?"

Io: " (-_-) No signora..in realtà sono napoletana."

Nonna: "Aaahh...ma allora perchè si veste così??"

Io: "Signò, ma non le sembra di essere troppo invadente, scusi?"

Nonna: "No, mi perdoni, ma mi sembra strano che lei sia italiana e poi fa le cose degli altri."

Io: "Signora, ma guardi che io seguo le regole divine, e Dio non ha razza. (^_^)"

Nonna: "Ma allora mi dica una cosa: lei adesso è diventata araba?"

Io: ".............................................................(ò_O)"

Nonna: "Eh?......Eh?"

Io: "Solo quando mi vede con il foulard, signora: di solito passo il tempo tra danze afro-cubane (quando cerco di acciuffare il Tatino) e riti woo-doo (quando son lì a rosicarmi appresso i figli)!!!!"

Come dovessi

dare, con l'età, i primi segni

di squilibrio mentale...

sopprimetemi!!!!

venerdì 16 aprile 2010

C'è sempre chi sta peggio



Un padre entra nella camera della figlia e la trova vuota con una lettera sul letto. Presagendo il peggio, apre la lettera e legge quanto segue:


"Caro papà, mi dispiace molto doverti dire che me ne sono andata con il mio nuovo ragazzo. Ho trovato il vero amore e lui,dovresti vederlo, è cosi carino con tutti i suoi tatuaggi, il piercing e quella sua grossa moto veloce.
Ma non è tutto, papà: finalmente sono incinta e Abdul dice che staremo benissimo nella sua roulotte in mezzo ai boschi.
Lui vuole avere tanti bambini e questo è anche il mio sogno.
E dato che ho scoperto che la marijuana non fa male, noi la coltiveremo anche per i nostri amici, quando non avranno più la cocaina e l'ecstasy di cui hanno bisogno.
Nel frattempo, spero che la scienza trovi una cura per l'AIDS cosi Abdul potrà stare un pò meglio:se lo merita!
Papà, non preoccuparti, ho già 15 anni, so badare a me stessa.
Inoltre Abdul, forte dei suoi 44 anni di età, mi segue e mi consiglia al meglio nelle scelte,come quella di convertirmi all'islam.
Spero di venire a trovarti presto così potrai conoscere i tuoi nipotini.
La tua adorata bambina.

P.S.:tutte balle,papà! Sono dai vicini. Volevo solo dirti che nella vita ci sono cose peggiori della pagella che ti ho lasciato sul comodino.
Ti voglio bene!"

..ehm..non sapremo mai se il padre morì di infarto o ebbe un ictus O_ò


Grazie alla cortese concessione della mia dolce , tramite il suo blog magadiendor.blogspot.com

venerdì 9 aprile 2010

[Breve] Ritorno A Casa


Sì, ormai si son stufati tutti di sentirmi rimpiangere la mia "Bella Napoli", la mia "Città d'o sole e d'a pizza"!!
Anche se becco un'operatrice della Vodafone con l'accento familiare, subito parto e le chiedo se è di Napoli, che tempo fa, come sta il Maschio Angioino.. (O.O)
Fin quando....
Il postino mi lascia la "lettera del misfatto".
Apro la busta e trovo una cifra esaggggeratamente esagggggerata che io DOVREI pagare per la TSR, cioè la Tassa Smaltimento Rifiuti, cioè......'a munnezz!!
Solo che per l'anno di riferimento indicato, ero già emigrata in questa valle verde (...nnno, non quella delle scarpe nuove, quella di Bossi, Calderoli e Borghezio..umpfh!)
Decido di telefonare tempestivamente all'ufficio
Riscossione Tributi di Xxxxxxxxxxxx, il Comune che mi ha preso per Paperon De Paperoni (O_ò).
Però mi tocca chiamare prima il centralino del Comune per farmi passare l'ufficio interessato.
Il telefono squilla.
Centralinista :"PronDoo!"
Amì :"(O.O)..sssssì, pronTo, buongiorno: il numero dell'ufficio R.T. per favore?"
Centr. :"eeee..sì..no...signò, non lo tengo adesso..."
Amì :"Come non lo "tiene"? Parlo con il centralino?"
Centr. :"Sì signò, ma adesso tengo che ffà."
Amì :" (oddìo..) Ma scusi, che tiene da fare, se non dare i numeri telefonici come fanno tutti i centralinisti?"
Centr. :"Signò, ma che nne saccio io del numero: c'è gente, adesso.."
Amì :"E allora che faccio io: telefono a sua moglie e vedo se lo tiene lei??? (gggrrr)
Centr. :"Ecco qua, signò, segnate..."
Ooohhhh...e tanto ci vuole? Vabbè, in fondo i napoletani son belli perchè son schietti...'nzomma..
Compongo il numero e chiamo l'ufficio R.T.
Il telefono squilla.
IMPIEGATA STATALE!! :"PronDoo.."
Amina :"ehm.. (O_O) PronTo, salve. Chiamo per comunicarvi che c'è un errore nella richiesta di pagamento: noi nel 2007 non eravamo più lì, ma siamo emigrati qui (^_^)"
Imp. Stat. "E signò, perchè non ce lo avete detto?"
Amì :"Come non ve l'ho detto: io ho firmato tanto di papielli e documenti, quando ho fatto la disdetta a suo tempo!"
Imp. Stat. :"Signò, ma qua io non tengo nienDe"
Amì :"Guardi signora che ricordo benissimo che la pratica me la chiuse il Sig. Michele Xxxxxxx, era il 2005"
Imp. Stat. :"Ma qui non c'è nessun Michele Xxxxxxx!"
Amì :"Ho capito, ma io le sto parlando di quando chiusi la pratica nei vostri uffici, era il 2005 e c'era il sig. Michele."
Imp. Stat. :"Ma vi ho detto che qui non c'è nessun Michele!"
Amì :"SIGNORA, SARA' MORTO MICHELE NEL FRATTEMPO, CHE VE DEVO DI'???"
Imp. Stat. :"Vabbuò, signò...facimm 'na cosa: mandatemi un FACSE, con un suo documenDo, la fotocopia della fattura che le è arrivata e il contratto di casa di dove abitava prima."
Amì :"No, guardi che io non ho MAI avuto il contratto di locazione."
Imp. Stat. :"Eeehh...ma non è possibbbile, signò.."
Amì :"Come non è possibile??? Mica racconto balle, io??"
Imp. Stat. "E allora fatemi capire: il fitto a chi lo pagavate, voi?"
Amì :"(Ero tentata dal dirle "a sssoreta!", ma mi contenni.)Passava ogni mese il guardiano del Parco a riscuotere il pigione...Don Luigi: lo conoscete?"
Imp. Stat. :"Ma no che non lo conosco, signò. E' impossibbbile che non avevate il contratto...blablabla...blablabla..."
Amì :"Guardi che in quel vostro Comune, purtroppo (e intanto l'impiegata "blablabla...") non ci sono mai stati controlli, e tanti (e quella intanto "blablabla..") come me, erano senza contratto...("blablabla...")
Il mio embolo si stava scaldando già da prima in panchina...basta..nun gliela fa più..l'embolo mi parte!
Amì :"Uèèèèèèèèèèèèèèèèèè.....e sputa un poco a terra e ripiglia fiato, ma che t'è magnato stamattina: ricotta andata a male? T'ho detto che il contratto non lo tengo, devo venire là e ti faccio un disegnino?? Però non ti conviene: perchè se vengo lì, il tatuaggio ti lascio!!"
Come per incanto, la signora non blatera più, e per magia ecco la soluzione:
Imp. Stat. :"Allora signò, facite 'na cosa: mi scrivete 2 righe dove dichiarate che blablabla..."
La mia Bella napoli:
simm tutta 'na famiglia,
amore, odio,
appiccichi e baci...
Peccato però che quando tocca a me
siamo già alla frutta!
(O_ò)

giovedì 1 aprile 2010

Amina ladra fallita


Ehh...a me LUPIN III me fà un baffo, anzi due... tzè...
Io abito al secondo piano, in una palazzina di tre piani. Al piano di sotto c'è una famiglia con una bambina di un anno e mezzo e di fronte abita una famiglia con un bimbo più grande di Adam, e spesso e volentieri la mamma mi chiama e mi lascia dei giocattoli che il figlio non usa più, li mette giù al pianterreno, sotto le scale e io poi scendo a prenderli.
Un bel giorno esco per i fatti miei e, quando torno, trovo, lì sotto le scale, due bei tricicli nuovissimi, di quelli che il bimbo pedala e la mamma lo guida con quel maniglione esagerato che c'è dietro..avete presente?
Però erano messi alla rinfusa lì sotto e potevano anche dar fastidio agli altri inquilini.
Alchè chiamo mia figlia Siria, la faccio scendere per aiutarmi con il Tatino ed io intanto metto i due tricicli nel mio garage.
Quando Siria scende, vede che chiudo il garage, ma vede anche i tricicli e mi fa:" Mamma, ma perchè li hai chiusi lì dentro?" ...ed io:" Ma perchè me li ha lasciati la signora di fronte ma danno fastidio là sotto."...e Siria:" Ma noooooo!! Mamma, caccia quei cosi che sono delle bambine che sono venute a trovare la figlia della signora del piano di sotto!! Fai presto prima che scendano...ma che figura, mààààà!!!" ........ (O_O) ......meeeeenomale che è scesa Siria...ppfffiiuuu...
Da qualche giorno, mio fratello è in visita da me con la figlia di 2 anni, e lo spazio per due bambini piccoli (Adam e mia nipote) non è mai sufficiente.
Accompagno Walid °ciccio di mamma° a scuola e quando torno, trovo sotto alle scale un passeggino, di quelli pieghevoli leggerissimi.
Subito mi sollazzo all'idea di aver trovato un "recipiente" in più per i due assatanati di cui sopra, ma per evitare n'altra figuraccia (e magari anche 'na bella denuncia), busso alla signora del piano di sotto e le chiedo se il passeggino è il suo o di qualche amica in visita da lei.
Mi dice che non è suo, allora deduco che la sig. di fronte me lo ha lasciato per Adam.
Lo prendo e lo porto in casa tutta contenta, lo apro appena entrata, mio fratello lo guarda e mi fa:" Che fai?" ...ed io:" Apro il MIO passeggino."...e mio fratello:" Come TUO?" ...ed io:" Sì, me lo ha lasciato la signora di fronte (^_^)" ...e mio fratello:" Ma no, quello è di mia figlia e l'ho messo io sotto alle scale!"................................ (O_o) ........................ (U_U) ............Sì vabbè: ma allora ditelo....

lunedì 22 marzo 2010

IL TELEFONO A GETTONI

E chi non lo ricorda? IL TELEFONO A GETTONI...roba che quelle cabine non erano SOLO l'ultima spiaggia per telefonare a casa e motivare il nostro ritardo sperando di essere perdonati da mammà e papà, ma erano anche un rifugio se eri nei guai: le cornette di quei telefoni erano una vera e propria "arma bianca"!!! Una botta in fronte e smemorizzavi il nemico..(O_O)



E i GETTONI...ricordate i gettoni? Del valore di 200 £, io li avevo sempre sparsi nella cartella o nella borsetta, ma quando dovevo tirarli fuori per chiamare papà perchè doveva venire a prendermi all'orario stabilito, ecco che non ne trovavo uno ma neanche a pagare...ed ecco che facevo tardi per rientrare, e dovevo cercare il gettone per chiamare casa e motivare il mio ritardo, sperando di essere perdonata da mammà e papà...(O_o')





martedì 9 marzo 2010

LA TELEFONATA PARIGINA


Bentrovati, carissimi!!!!
Ebbene sì...ho latitato alla grande, ma tant'è che il lupo perde il pelo ma non il vizio.
"Ahia!", direbbe qualcuno...Un cerottino, gli porgerebbe qualcun'altro...
Dunque, dunque...di cose pazze (classiche tra l'altro della mia vita) ne sono successe a bizzeffe, ma mi credete se vi dico che non me ne ricordo manco una?
Però ricordo PERFETTAMENTE una telefonata che feci a mio fratello Stefano.
Partiamo per le vacanze io, mio marito e l'allegra cucciolata, che a quei tempi era giusto la metà di adesso.
Destinazione PARIGI! Da sotto la maestosa Tour Eiffel, penso bene di chiamare mio fratello per farlo partecipe di quel che vivevo (siamo in 3: io e due fratellacci più piccoli che mi hanno colorato la vita e con i quali ho sempre condiviso tutto..^_^).
Stefano "Pronto?"
Amina "Pronto Stefano, sono io, tua sorella"
Ste "Ciao..sì..ronfl..stavo..blorb...dormivo.."
Ah, ecco perchè ha una voce così strana.
Amì "Uuhh..mi dispiaaace (ma non era vero, hihihi)"
Ste "Va beh, ma non importa dai..tanto GIULIA non si è svegliata"
Giulia...e chi era Giulia?? Sua moglie si chiamava Claudia!!
Amì "Scusa, Ste..ma chi è 'sta Giulia??"
Ste "Come chi è...è la mia ragazza."
Amì "La tua ragazzaaaa????? Ma sei matto?? E da quanto tempo va avanti questa storia??"
Ste "Da un annetto...
Amì "COME UN ANNETTO!!!! Possibile che non posso lasciarti per un attimo che mi combini casini?? TORNA SUBITO DA TUA MOGLIE!"
Ste "Moglie? Quale moglie, scusa?"
Amì "Miiii..adesso fa anche quello che disconosce la sua famiglia. Senti Stefano, non farmi tornare da Parigi prima del tempo, ritorna in te, molla 'sta poco di buono e ritornatene a casa..E' UN ORDINE! E poi mamma lo sa?
Ste "Certo che lo sa, ci ha anche invitati a pranzo, oggi."
Amì "Maròòò...sapevo che Claudia non era mai piaciuta a mamma, ma arrivare fino a 'sto punto..."
Ste "Scusa, ma tu chi sei?"
Amì "Ma sei scemo? O lo fai per sembrare spiritoso? Guarda che non fai affatto ridere, anzi!...Sono soreta Milly...ma pensa te...tzè"
Ste "Milly? Ma mia sorella si chiama Luciana!!"
Alchè il semino del dubbio cominciò a fare capolino tra i pensieri, e fui io a chiedere:
Amì "Ma tu sei Stefano xxxxx?"
Ste "No, io sono Stefano xxxxxxxxx"
Amì " (O_O)......(O_o)" ....... (U_U) ......"
Ste "Pronto!"
Amì "S...scu...scusa, ma mi sa che ho sbagliato numero"
Ste " ..........................."
Amì "ehm..scusa e saluta la mamma e Giulia da parte mia, neh?..aehm...ciao ciao.."
tuu..tuu...tuu...tuu...tuu...che figuuuuuraaaaa!!!!

giovedì 31 dicembre 2009

BAMBINI ATTORI

Certo che i bambini farebbero più strada degli attori adulti ;) Bellissimo questo piccolo Hollywoodiano.

mercoledì 23 dicembre 2009

LA MIA BICI: GIOIE E DOLORI

Che succede, di solito, quando vediamo una scena simile? Ci scompisciamo, certo...ma quando quello che "vola" siamo noi????????
La settimana scorsa ho accompagnato Walid °ciccio di mamma° a scuola, lasciando il Tatino a casa con Siria, che era a casa da scuola per il suo giretto influenzale.
Dovendo comprare anche il pane (al panificio...sssì!) sono andata in bicicletta, pensando di far prima...pensando...
Lascio °ciccio di mamma° a scuola e mi avvio pedalando al panificio. Da premettere che c'è la strada da attraversare, con tanto di strisce pedonali ed al fianco del marciapiede, un beeeeeeel rovo di rose, steppi e spinozze lunghe così!

Io pedalo, rallento in prossimità delle strisce, non passa nessuno,
accellero,
un'auto gira all'improvviso,
me la trovo di fronte,
freno,
panico,
il tratto è troppo breve e la frenata troppo lunga,
già mi immaggino in quell'auto seduta affianco al conducente,
penso,
giro a destra,
...pppfffiiiuuuu, almeno non mi schianto,
..............................................
un pizzo di roseto m'acchiappa il pizzo della giacca,
la visuale comincia a distorcersi,
lentamente mi rendo conto che non è la visuale, ma sono io che mi sto "abboccando" su lato destro,
ari-panico,
cerco di pedalare più forte per riprendere "quota",
niente: il roseto maledetto l'hanno innaffiato con gli integratori..O_o'..
la panoramica è sempre più distorta (veramente sono io che sono sempre più storta!),
mi arrendo,
cado,
spine e rametti taglienti nei palmi delle mani e nelle ginocchia,
IO SOTTO E LA BICI SOPRA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Mi rialzo sanguinante, dolorante, tumefatta ma cerco di darmi contegno: mezzo paese si era dato appuntamento proprio quella mattina e proprio in quella curva..eccheeeeèèèè????
Tra le domande generali "Stai bene? Ti sei fatta male? Ma sei ferita?" (che poi avrei risposto "Ma nooooo, è una settimana che mi alleno e ancora non riesco a cadere come vorrei: domani ce riprovo, vi trovo tutti qui??")
Ma il dolore più forte, la ferita più sanguinante, è quella di essermi resa conto che sì, ero pur caduta dalla bici davanti a mezza cittadina, ma il tutto era successo proprio................ DI FRONTE AL PANIFICIO!!! NOOOOOOOO........................

***Amina***

sabato 12 dicembre 2009

LE PERLINE DI WALID °ciccio di mamma°


As-salam alaykoum.
In questi giorni sono in tutt'altre faccende affaccendata, per cui mi scuso con tutti dello sfacciato trascurare le vostre curiosità.
Ma certo, perchè lo sooo, lo sooo che ogni tanto vi affacciate per leggere cosa è successo a scuola o cosa ha detto Walid °ciccio di mamma°. Bene, mentre sto preparando le fotine dei regalini che Haj Santosubbbito ci ha portato, vi passo una chicca al volo, inch'Allah.

Panificio, venerdì mattina.
Solita fila, soliti sorrisini ed un bimbo sui 3 o 4 anni che improvvisa un balletto con una smorfia di sofferenza dipinta in volto, tesoro..

Bimbo: "Maammaaaa...mi scappa la cacca!!"

Mamma: "Ti scappa proprio, amore? Ho quasi finito.."

Bimbo: "Sì mamma, fai presto che mi scappa la cacca!!"

WALID: "Ma bimbo, come ti scappa? Io quando la faccio, rimane lì!"

Amina: "..O_O.."

giovedì 3 dicembre 2009

E C'E CHI CI CREDE...

Le superstizioni sono in netto contrasto con una sana appartenenza religiosa: Dio l'Altissimo è il Detentore Assoluto del nostro destino, ed è il Creatore dei poveri micetti neri che ormai abbiamo demonizzato. Ma forse sapere come sono nate alcune credenze, può aiutarci a pensare con il cervello e sfatare queste sciocchezze insegnando ai nostri figli che è tutto falso.

Il corno
È il portafortuna per eccellenza, rigorosamente rosso e preferibilmente di corallo e fatto a mano. Il corno fin dall'epoca neolitica era simbolo di potenza e di fertilità e quindi era di buon augurio per chi lo possedeva. In corallo, perché la mentalità popolare lo considerava una pietra preziosa col potere di scacciare malocchi e proteggere le donne incinte. Rosso perché è un colore che viene associato spesso, e in molte culture, alla fortuna. Fatto a mano perché acquista poteri benefici dalle mani che lo realizzano.




Dire "Merda" agli attori
Agli attori o in teatro si dice merda per portare fortuna perché prima della nascita dell'automobile si utilizzavano le carrozze e quindi se davanti ad un teatro c'era molta cacca di cavallo significava che c'era stato molto pubblico e quindi che lo spettacolo era andato bene.
Io ricordo ancora Miguel Bosè che diceva ai concorrenti del suo programma "mucho mierda"...che ridere!

E per restare in tema: Pestare le feci animali
Di dubbia origine ma pare la più accreditata: durante la Grande Guerra, il sistema più efficace per aggirare le mine era quello di camminare saltellando sugli escrementi di vacca (dove era passato l'animale poteva passare anche un uomo).

I numeri 13 e 17
Superstizione di origine asiatica: 13 sono infatti gli spiriti della casa, 12 buoni, il tredicesimo malvagio. Al 13 sono legate altre leggende: Filippo di Macedonia aggiunse la sua statua a quelle di dodici divinità. Secondo la leggenda fu ucciso per questo. Tredici furono i convitati all'ultima cena. Nell'Apocalisse il tredicesimo capitolo è quello del Male e dell'Anticristo, Satana (Satvan, "l'avversario"). Il 17 in Asia era considerato favorevole (nei tarocchi è rappresentato dalle stelle, 17 sono le parole di preambolo alla preghiera, 17 sono i regali consigli, che si impartivano sussurrati nell'orecchio, all'atto dell'incoronazione; 17 sono i simboli del vessillo reale. Nel Medioevo però fu il simbolo dei morti per impiccagione. Presso i romani, anagrammando il numero XVII, si otteneva il verbo VIXI che in latino, vuol dire "vissi" (sono morto!).

Versare il sale
Anche se nel Cenacolo di Leonardo Da Vinci non si vede più, data l'usura della tela, Giuda col gomito aveva rovesciato il salino mentre parlava all'orecchio di Gesù. Da qui è partita la superstizione che versare il sale porti sfortuna. Il sale comunque ha sempre avuto nell'antichità un grandissimo valore. Si pagava la gente con il sale (il salario appunto) ma ci sono molti altri significati positivi, per cui rovesciare il sale porta male in quanto spreco di un bene prezioso.



Specchio rotto
Vedere la propria immagine distorta e spezzata nei frammenti di uno specchio rotto dava l'idea di conseguenze negative. Furono gli antichi Romani a decidere che uno specchio rotto avrebbe causato 7 anni di guai: esisteva infatti all'epoca una credenza secondo cui la vita si rinnoverebbe ogni 7 anni. Poiché uno specchio rotto significava che la salute era stata spezzata, si concluse che sarebbero stati necessari 7 anni prima di tornare sani come prima.


Il ferro di cavallo
La tradizione che il ferro di cavallo sia un portafortuna trae origine dai tempi in cui gli uomini erano divisi in nobili cavalieri e poveri contadini. Succedeva che i poveri contadini stavano nelle loro misere dimore e vedevano sfrecciare i cavalieri. Se il cavallo perdeva un ferro allora il cavaliere era costretto a fermarsi e il contadino poteva dargli una mano e rimediare così qualche moneta in cambio dell'aiuto prestato. Ecco perché il ferro di cavallo diventa un portafortuna solo se trovato per strada e poi appeso sulla porta di casa.


Il gatto nero
La diceria che il gatto nero porti sfortuna ha origine nel Medioevo quando essi in genere erano considerati i diabolici compagni delle streghe, per la loro abitudine a uscire di notte. Quelli di colore nero inoltre, non molto visibili nell'oscurità, facevano imbizzarrire i cavalli, i quali scaraventavano i cavalieri a terra con estrema violenza. Da qui infatti proviene l'idea che portino sfortuna quando ci attraversano la strada.

Candele che si spengono
Se una candela si spegne durante una cerimonia vuol dire che ci sono spiriti maligni nelle vicinanze. Il "fuoco" sulle torte che venivano preparate nei banchetti festosi serviva invece a tenere lontani gli spiriti maligni. E' per questo motivo che, alla fine delle celebrazioni le candele venivano spente con un soffio: a festa ormai finita gli "spiriti malvagi" si allontanavano da soli e il fuoco non serviva più.
Festeggiamo un compleanno: è il 13 e cade di venerdì, una folata di vento fa aprire di botto la finestra che sbatte su uno specchio rompendolo, il pacco di sale che era sul davanzale si rovescia per terra e il vento spegne la candeline....mmhh...chiamiamo "L'ESORCICCIO"???
***Amina***

lunedì 30 novembre 2009

Tatenstein

Questa foto (o meglio questa lingua) appartiene ad un grande matematico...Einstein!



E che dire allora di questa briiiiciola di linguetta?? (^_^)

Signori, a voi...Tatenstein!!







sabato 28 novembre 2009

Eid El-Adha 2009


As-salam alaykoum.
27 novembre 2009...una delle due grandi feste religiose l'ho trascorsa con i miei splendidi figli ma senza il mio caro marito, perchè è alla Mecca, sia Lode a Dio l'Altissimo.
Mi son svegliata, il giorno dell'Eid el-Khebir, credendo che sarebbe stata una giornata tristissima, non sapevo cosa inventarmi per far vivere appieno questa meravigliosa giornata ai miei figli...siamo soli, le famiglie dei marocchini che vivono qua figurati se pensano ad una
°vedova allegra con esercito al seguito°!!
Quindi ci siamo, è il gran giorno:
bimbi tutti a casa da scuola, sveglia alle 6 e 45 (era meglio alzarsi alle 4 e 30 ma ce l'abbiamo fatta lo stesso!), alle 8 e 30 siamo in moschea.
E' un brulicare di gente: donne con marmocchietti da una parte, gli uomini di tutte le età in quell'altro lato della sala (per l'occasione abbiam fittato un grande locale che di solito serve per dibattiti politici e presentazioni del candidato di turno...'na noia!).
Tutte han portato qualcosa da mangiare..ehm..quasi tutte: io già è tanto se riesco a fare i letti la mattina, figuriamoci se potevo mettermi a fare "mamma Lucia tra i fornelli"...al massimo avevo il tempo di preparare delle uova sode...haaahahaha..vi immaginate la faccia degli astanti??
Ma chi è arrivata, "Nonna Papera??(^o^)
Tra il saluto alla moschea, salat di rito, sermone e gridolini dei marmocchi, stuzzichini vari e qualche bibita, pensavo che fosse finita la giornata....pensavo!!!!! (in effetti mio marito me lo dice sempre
:"Tesò, ci sono tanti verbi: "pensare" lo lasci a noi altri, ok?")
Tra le sorelle che già conosco, tra quelle che mi han riconosciuta dopo le interviste sulla RAI, e quelle che ancora oggi non ci possono credere che un'italiana faccia quello che dovrebbero fare loro (a livello di da'wa, intendo), TUTTE mi hanno invitata ad andare a casa loro per festeggiare (nel frattempo tanti marmocchietti che mi venivano vicino e dicevano "Ti ho vista in TV!").
Ero in serio imbarazzo: come potevo accettare l'invito di una sorella e rifiutare tutte le altre?
Nel frattempo sono andata a casa di una sorella vicina di casa per mangiare
"due dolcetti".......O_o........duuueeeee????? Ho avuto un picco di glicemia a tremila!!!!!
Mentre mi ingozzavo, pensavo ad un escamotage per non offendere nessuno...mumble...trovato! Rifiuto e vado a casa mia con i bambini...ecco, la giornata si stava svolgendo come temevo: da soli, senza papy e senza "vivere" islamicamente questa giornata...e vabbuò, mash'Allah.
Mentre mi avvio verso casa, dove mi aspettava Samir per darmi le chiavi ed andare in moschea per la preghiera congregazionale del venerdì, per strada incontro una famiglia musulmana che conosco da tempo. Si fermano, insistono anche loro per caricarmi di peso in auto e portarmi con loro.... (O_o')...educatamente rifiuto spiegando che non potevo fare torto a nessuno, alchè "rapiscono" Walid °ciccio di mamma° dicendomi che me lo avrebbero riportato in serata e di stare tranquilla.
Li conosco...ci sono almeno 762 bambini...si diverte...vabbuò a mamma, vai pure! (Fuori uno)
Rimango con Siria ed il Tatino e mentre mi accingo a ritornare a casa, incrociamo un'altra sorella che mi fa la stessa richiesta. Gentilmente declino l'invito e blablabla.., e siccome lei ha una figlia e 573 nipoti dell'età di mia figlia, mi dice di lasciarle Siria e me l'avrebbe riaccompagnata la sera.( E fuori due).
Mi riavvio verso casa...nooo, non incontro nessuno, anche perchè chi s'azzarda a toccare il Tatino s'acchiappa 'na craniata di traverso, proprio!!
Salgo su a casa e mi squilla il cell...era la sorella che aveva in custodia Walid..aaaarrggghhhh...che è stato?
Ma nulla, mi voleva avvisare che suo fratello sarebbe andato alla preghiera in moschea, ed al termine avrebbe portato anche Samir con sè. (E fuori tre!)
Morale della favola?
Allah subhanahu wa ta ala non mi lascia mai, ha sempre in serbo le cose più belle quando meno me le aspetto: io sono stata a casa col Tatino a godermi un pochino di riposo ed i miei figli han visto sacrificare il montone, hanno visto le donne che preparano di tutto e di più da mangiare, han giocato come pazzi alternando il gioco alla preghiera quando era l'orario, insomma: Allahu akbar, un Eid così bella non me l'aspettavo proprio, alhamdulillah!!

***AMINA***

venerdì 27 novembre 2009

Che rrrrisate!!

Il Tatino ninja:




Qui invece mi son dovuta asciugare le lacrime dal ridere: contagiosissimo!!




Non ho tempo, c'ho da fà, devo stirà, devo lavà, devo lavurà..mettetevi qua buoni buoni che arrivo con il nuovo post, inch'Allah.
Un caro e affettuoso saluto a tutti.(^_^)

***AMINA***