giovedì 1 aprile 2010

Amina ladra fallita


Ehh...a me LUPIN III me fà un baffo, anzi due... tzè...
Io abito al secondo piano, in una palazzina di tre piani. Al piano di sotto c'è una famiglia con una bambina di un anno e mezzo e di fronte abita una famiglia con un bimbo più grande di Adam, e spesso e volentieri la mamma mi chiama e mi lascia dei giocattoli che il figlio non usa più, li mette giù al pianterreno, sotto le scale e io poi scendo a prenderli.
Un bel giorno esco per i fatti miei e, quando torno, trovo, lì sotto le scale, due bei tricicli nuovissimi, di quelli che il bimbo pedala e la mamma lo guida con quel maniglione esagerato che c'è dietro..avete presente?
Però erano messi alla rinfusa lì sotto e potevano anche dar fastidio agli altri inquilini.
Alchè chiamo mia figlia Siria, la faccio scendere per aiutarmi con il Tatino ed io intanto metto i due tricicli nel mio garage.
Quando Siria scende, vede che chiudo il garage, ma vede anche i tricicli e mi fa:" Mamma, ma perchè li hai chiusi lì dentro?" ...ed io:" Ma perchè me li ha lasciati la signora di fronte ma danno fastidio là sotto."...e Siria:" Ma noooooo!! Mamma, caccia quei cosi che sono delle bambine che sono venute a trovare la figlia della signora del piano di sotto!! Fai presto prima che scendano...ma che figura, mààààà!!!" ........ (O_O) ......meeeeenomale che è scesa Siria...ppfffiiuuu...
Da qualche giorno, mio fratello è in visita da me con la figlia di 2 anni, e lo spazio per due bambini piccoli (Adam e mia nipote) non è mai sufficiente.
Accompagno Walid °ciccio di mamma° a scuola e quando torno, trovo sotto alle scale un passeggino, di quelli pieghevoli leggerissimi.
Subito mi sollazzo all'idea di aver trovato un "recipiente" in più per i due assatanati di cui sopra, ma per evitare n'altra figuraccia (e magari anche 'na bella denuncia), busso alla signora del piano di sotto e le chiedo se il passeggino è il suo o di qualche amica in visita da lei.
Mi dice che non è suo, allora deduco che la sig. di fronte me lo ha lasciato per Adam.
Lo prendo e lo porto in casa tutta contenta, lo apro appena entrata, mio fratello lo guarda e mi fa:" Che fai?" ...ed io:" Apro il MIO passeggino."...e mio fratello:" Come TUO?" ...ed io:" Sì, me lo ha lasciato la signora di fronte (^_^)" ...e mio fratello:" Ma no, quello è di mia figlia e l'ho messo io sotto alle scale!"................................ (O_o) ........................ (U_U) ............Sì vabbè: ma allora ditelo....

lunedì 22 marzo 2010

IL TELEFONO A GETTONI

E chi non lo ricorda? IL TELEFONO A GETTONI...roba che quelle cabine non erano SOLO l'ultima spiaggia per telefonare a casa e motivare il nostro ritardo sperando di essere perdonati da mammà e papà, ma erano anche un rifugio se eri nei guai: le cornette di quei telefoni erano una vera e propria "arma bianca"!!! Una botta in fronte e smemorizzavi il nemico..(O_O)



E i GETTONI...ricordate i gettoni? Del valore di 200 £, io li avevo sempre sparsi nella cartella o nella borsetta, ma quando dovevo tirarli fuori per chiamare papà perchè doveva venire a prendermi all'orario stabilito, ecco che non ne trovavo uno ma neanche a pagare...ed ecco che facevo tardi per rientrare, e dovevo cercare il gettone per chiamare casa e motivare il mio ritardo, sperando di essere perdonata da mammà e papà...(O_o')





martedì 9 marzo 2010

LA TELEFONATA PARIGINA


Bentrovati, carissimi!!!!
Ebbene sì...ho latitato alla grande, ma tant'è che il lupo perde il pelo ma non il vizio.
"Ahia!", direbbe qualcuno...Un cerottino, gli porgerebbe qualcun'altro...
Dunque, dunque...di cose pazze (classiche tra l'altro della mia vita) ne sono successe a bizzeffe, ma mi credete se vi dico che non me ne ricordo manco una?
Però ricordo PERFETTAMENTE una telefonata che feci a mio fratello Stefano.
Partiamo per le vacanze io, mio marito e l'allegra cucciolata, che a quei tempi era giusto la metà di adesso.
Destinazione PARIGI! Da sotto la maestosa Tour Eiffel, penso bene di chiamare mio fratello per farlo partecipe di quel che vivevo (siamo in 3: io e due fratellacci più piccoli che mi hanno colorato la vita e con i quali ho sempre condiviso tutto..^_^).
Stefano "Pronto?"
Amina "Pronto Stefano, sono io, tua sorella"
Ste "Ciao..sì..ronfl..stavo..blorb...dormivo.."
Ah, ecco perchè ha una voce così strana.
Amì "Uuhh..mi dispiaaace (ma non era vero, hihihi)"
Ste "Va beh, ma non importa dai..tanto GIULIA non si è svegliata"
Giulia...e chi era Giulia?? Sua moglie si chiamava Claudia!!
Amì "Scusa, Ste..ma chi è 'sta Giulia??"
Ste "Come chi è...è la mia ragazza."
Amì "La tua ragazzaaaa????? Ma sei matto?? E da quanto tempo va avanti questa storia??"
Ste "Da un annetto...
Amì "COME UN ANNETTO!!!! Possibile che non posso lasciarti per un attimo che mi combini casini?? TORNA SUBITO DA TUA MOGLIE!"
Ste "Moglie? Quale moglie, scusa?"
Amì "Miiii..adesso fa anche quello che disconosce la sua famiglia. Senti Stefano, non farmi tornare da Parigi prima del tempo, ritorna in te, molla 'sta poco di buono e ritornatene a casa..E' UN ORDINE! E poi mamma lo sa?
Ste "Certo che lo sa, ci ha anche invitati a pranzo, oggi."
Amì "Maròòò...sapevo che Claudia non era mai piaciuta a mamma, ma arrivare fino a 'sto punto..."
Ste "Scusa, ma tu chi sei?"
Amì "Ma sei scemo? O lo fai per sembrare spiritoso? Guarda che non fai affatto ridere, anzi!...Sono soreta Milly...ma pensa te...tzè"
Ste "Milly? Ma mia sorella si chiama Luciana!!"
Alchè il semino del dubbio cominciò a fare capolino tra i pensieri, e fui io a chiedere:
Amì "Ma tu sei Stefano xxxxx?"
Ste "No, io sono Stefano xxxxxxxxx"
Amì " (O_O)......(O_o)" ....... (U_U) ......"
Ste "Pronto!"
Amì "S...scu...scusa, ma mi sa che ho sbagliato numero"
Ste " ..........................."
Amì "ehm..scusa e saluta la mamma e Giulia da parte mia, neh?..aehm...ciao ciao.."
tuu..tuu...tuu...tuu...tuu...che figuuuuuraaaaa!!!!

giovedì 31 dicembre 2009

BAMBINI ATTORI

Certo che i bambini farebbero più strada degli attori adulti ;) Bellissimo questo piccolo Hollywoodiano.

mercoledì 23 dicembre 2009

LA MIA BICI: GIOIE E DOLORI

Che succede, di solito, quando vediamo una scena simile? Ci scompisciamo, certo...ma quando quello che "vola" siamo noi????????
La settimana scorsa ho accompagnato Walid °ciccio di mamma° a scuola, lasciando il Tatino a casa con Siria, che era a casa da scuola per il suo giretto influenzale.
Dovendo comprare anche il pane (al panificio...sssì!) sono andata in bicicletta, pensando di far prima...pensando...
Lascio °ciccio di mamma° a scuola e mi avvio pedalando al panificio. Da premettere che c'è la strada da attraversare, con tanto di strisce pedonali ed al fianco del marciapiede, un beeeeeeel rovo di rose, steppi e spinozze lunghe così!

Io pedalo, rallento in prossimità delle strisce, non passa nessuno,
accellero,
un'auto gira all'improvviso,
me la trovo di fronte,
freno,
panico,
il tratto è troppo breve e la frenata troppo lunga,
già mi immaggino in quell'auto seduta affianco al conducente,
penso,
giro a destra,
...pppfffiiiuuuu, almeno non mi schianto,
..............................................
un pizzo di roseto m'acchiappa il pizzo della giacca,
la visuale comincia a distorcersi,
lentamente mi rendo conto che non è la visuale, ma sono io che mi sto "abboccando" su lato destro,
ari-panico,
cerco di pedalare più forte per riprendere "quota",
niente: il roseto maledetto l'hanno innaffiato con gli integratori..O_o'..
la panoramica è sempre più distorta (veramente sono io che sono sempre più storta!),
mi arrendo,
cado,
spine e rametti taglienti nei palmi delle mani e nelle ginocchia,
IO SOTTO E LA BICI SOPRA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Mi rialzo sanguinante, dolorante, tumefatta ma cerco di darmi contegno: mezzo paese si era dato appuntamento proprio quella mattina e proprio in quella curva..eccheeeeèèèè????
Tra le domande generali "Stai bene? Ti sei fatta male? Ma sei ferita?" (che poi avrei risposto "Ma nooooo, è una settimana che mi alleno e ancora non riesco a cadere come vorrei: domani ce riprovo, vi trovo tutti qui??")
Ma il dolore più forte, la ferita più sanguinante, è quella di essermi resa conto che sì, ero pur caduta dalla bici davanti a mezza cittadina, ma il tutto era successo proprio................ DI FRONTE AL PANIFICIO!!! NOOOOOOOO........................

***Amina***

sabato 12 dicembre 2009

LE PERLINE DI WALID °ciccio di mamma°


As-salam alaykoum.
In questi giorni sono in tutt'altre faccende affaccendata, per cui mi scuso con tutti dello sfacciato trascurare le vostre curiosità.
Ma certo, perchè lo sooo, lo sooo che ogni tanto vi affacciate per leggere cosa è successo a scuola o cosa ha detto Walid °ciccio di mamma°. Bene, mentre sto preparando le fotine dei regalini che Haj Santosubbbito ci ha portato, vi passo una chicca al volo, inch'Allah.

Panificio, venerdì mattina.
Solita fila, soliti sorrisini ed un bimbo sui 3 o 4 anni che improvvisa un balletto con una smorfia di sofferenza dipinta in volto, tesoro..

Bimbo: "Maammaaaa...mi scappa la cacca!!"

Mamma: "Ti scappa proprio, amore? Ho quasi finito.."

Bimbo: "Sì mamma, fai presto che mi scappa la cacca!!"

WALID: "Ma bimbo, come ti scappa? Io quando la faccio, rimane lì!"

Amina: "..O_O.."

giovedì 3 dicembre 2009

E C'E CHI CI CREDE...

Le superstizioni sono in netto contrasto con una sana appartenenza religiosa: Dio l'Altissimo è il Detentore Assoluto del nostro destino, ed è il Creatore dei poveri micetti neri che ormai abbiamo demonizzato. Ma forse sapere come sono nate alcune credenze, può aiutarci a pensare con il cervello e sfatare queste sciocchezze insegnando ai nostri figli che è tutto falso.

Il corno
È il portafortuna per eccellenza, rigorosamente rosso e preferibilmente di corallo e fatto a mano. Il corno fin dall'epoca neolitica era simbolo di potenza e di fertilità e quindi era di buon augurio per chi lo possedeva. In corallo, perché la mentalità popolare lo considerava una pietra preziosa col potere di scacciare malocchi e proteggere le donne incinte. Rosso perché è un colore che viene associato spesso, e in molte culture, alla fortuna. Fatto a mano perché acquista poteri benefici dalle mani che lo realizzano.




Dire "Merda" agli attori
Agli attori o in teatro si dice merda per portare fortuna perché prima della nascita dell'automobile si utilizzavano le carrozze e quindi se davanti ad un teatro c'era molta cacca di cavallo significava che c'era stato molto pubblico e quindi che lo spettacolo era andato bene.
Io ricordo ancora Miguel Bosè che diceva ai concorrenti del suo programma "mucho mierda"...che ridere!

E per restare in tema: Pestare le feci animali
Di dubbia origine ma pare la più accreditata: durante la Grande Guerra, il sistema più efficace per aggirare le mine era quello di camminare saltellando sugli escrementi di vacca (dove era passato l'animale poteva passare anche un uomo).

I numeri 13 e 17
Superstizione di origine asiatica: 13 sono infatti gli spiriti della casa, 12 buoni, il tredicesimo malvagio. Al 13 sono legate altre leggende: Filippo di Macedonia aggiunse la sua statua a quelle di dodici divinità. Secondo la leggenda fu ucciso per questo. Tredici furono i convitati all'ultima cena. Nell'Apocalisse il tredicesimo capitolo è quello del Male e dell'Anticristo, Satana (Satvan, "l'avversario"). Il 17 in Asia era considerato favorevole (nei tarocchi è rappresentato dalle stelle, 17 sono le parole di preambolo alla preghiera, 17 sono i regali consigli, che si impartivano sussurrati nell'orecchio, all'atto dell'incoronazione; 17 sono i simboli del vessillo reale. Nel Medioevo però fu il simbolo dei morti per impiccagione. Presso i romani, anagrammando il numero XVII, si otteneva il verbo VIXI che in latino, vuol dire "vissi" (sono morto!).

Versare il sale
Anche se nel Cenacolo di Leonardo Da Vinci non si vede più, data l'usura della tela, Giuda col gomito aveva rovesciato il salino mentre parlava all'orecchio di Gesù. Da qui è partita la superstizione che versare il sale porti sfortuna. Il sale comunque ha sempre avuto nell'antichità un grandissimo valore. Si pagava la gente con il sale (il salario appunto) ma ci sono molti altri significati positivi, per cui rovesciare il sale porta male in quanto spreco di un bene prezioso.



Specchio rotto
Vedere la propria immagine distorta e spezzata nei frammenti di uno specchio rotto dava l'idea di conseguenze negative. Furono gli antichi Romani a decidere che uno specchio rotto avrebbe causato 7 anni di guai: esisteva infatti all'epoca una credenza secondo cui la vita si rinnoverebbe ogni 7 anni. Poiché uno specchio rotto significava che la salute era stata spezzata, si concluse che sarebbero stati necessari 7 anni prima di tornare sani come prima.


Il ferro di cavallo
La tradizione che il ferro di cavallo sia un portafortuna trae origine dai tempi in cui gli uomini erano divisi in nobili cavalieri e poveri contadini. Succedeva che i poveri contadini stavano nelle loro misere dimore e vedevano sfrecciare i cavalieri. Se il cavallo perdeva un ferro allora il cavaliere era costretto a fermarsi e il contadino poteva dargli una mano e rimediare così qualche moneta in cambio dell'aiuto prestato. Ecco perché il ferro di cavallo diventa un portafortuna solo se trovato per strada e poi appeso sulla porta di casa.


Il gatto nero
La diceria che il gatto nero porti sfortuna ha origine nel Medioevo quando essi in genere erano considerati i diabolici compagni delle streghe, per la loro abitudine a uscire di notte. Quelli di colore nero inoltre, non molto visibili nell'oscurità, facevano imbizzarrire i cavalli, i quali scaraventavano i cavalieri a terra con estrema violenza. Da qui infatti proviene l'idea che portino sfortuna quando ci attraversano la strada.

Candele che si spengono
Se una candela si spegne durante una cerimonia vuol dire che ci sono spiriti maligni nelle vicinanze. Il "fuoco" sulle torte che venivano preparate nei banchetti festosi serviva invece a tenere lontani gli spiriti maligni. E' per questo motivo che, alla fine delle celebrazioni le candele venivano spente con un soffio: a festa ormai finita gli "spiriti malvagi" si allontanavano da soli e il fuoco non serviva più.
Festeggiamo un compleanno: è il 13 e cade di venerdì, una folata di vento fa aprire di botto la finestra che sbatte su uno specchio rompendolo, il pacco di sale che era sul davanzale si rovescia per terra e il vento spegne la candeline....mmhh...chiamiamo "L'ESORCICCIO"???
***Amina***